Ok, avevo detto che sparivo per un po'.
Ma poi ho pensato, perchè devo sparire io?
E perchè mi ostino a dare spiegazioni a chi non le vuole ascoltare?
Non mi giustificherò più. Cioè, ci proverò.
Perchè detesto puntualizzare l'ovvio.
E cioè che non tutte le mamme sono così, non tutti i bambini sono così, eccetera.
Però mica tutte le matrigne sono così.
Carine e simpatiche e intelligenti, dico.
Tiè.
Quindi, auguri – in ritardo – alle mamme, ad alcune mamme.
A quelle che non hanno mai avuto il pancione, ma hanno cresciuto dei figli, che magari erano già grandi, portati da un aereo e non da una cicogna.
Alle mamme dei disabili e dei malati, che hanno dimenticato il lavoro, le amicizie, e tutta la loro vita, per dedicarsi al loro figlio, con uno stipendio in meno e mille spese in più, e non avevano scelta, è andata così e bisognava fare così.
Auguri alle mamme imperfette, che almeno una volta nella vita si sono dimenticate di andare a prendere i figli in piscina, non hanno messo la merenda in cartella, hanno lasciato il bimbo urlante all’asilo e sono andate dal parrucchiere.
Auguri alle mamme d'acciaio, che si sottopongono a cure costose e invasive e spesso deludenti, perchè vogliono essere mamme, e una determinazione così forte, va rispettata.
A quelle che qualche volta, la domenica mattina, hanno detto: “Sai che c’è? Stamattina non mi va proprio di alzarmi alle 6 per prepararvi la colazione e portarvi al campo scout. Oggi si dorme”.
A quelle che si sbobbano 9 mesi a letto, dei quali 3 in ospedale, e invece di ingrassare come tutte perdono 11 chili, e qualche volta piangono ma quasi sempre dicono "forza bimbo, resisti", perchè io le ho conosciute, e mi inchino, di nuovo, di fronte a tanta determinazione.
Auguri alle mamme che non stanno pensando cose del tipo "ma quando ti ci trovi, ti viene spontaneo", perchè non è sempre vero, e io lo so, e ci vuole coraggio anche per ammetterlo.
Auguri alle mamme che dicono anche “no”. E si sentono dire “ti odio”. E soffrono dentro ma sanno che una mamma si ama per sempre, anche quando si odia.
Auguri alle mamme che aspettano un figlio scomparso da un giorno, un mese, un anno.
Per anni o per sempre.
E non sanno come è diventato, dov’è, se è vivo, se sta bene, se si sente solo, se si ricorda di lei. Non riesco ad immaginare una crudeltà più grande di questa.
Auguri alle mamme mancate. Per destino o per scelta, propria o altrui.
Auguri anche alla mia.
Che come tutte le mamme diverse, alla fine è pur sempre la mamma.



